Dizionario tecnico

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C

CARICO DI ROTTURA

Definisce il carico che l'acciaio può sopportare prima di rompersi. In generale viene misurata sottoponendo a trazione assiale con carichi crescenti provette di forma cilindrica o rettangolare (per le lamiere).


CEMENTAZIONE

Consiste nell'aumentare il contenuto di carbonio nello strato superficiale dell'acciaio; questo permette, con la successiva tempra, di ottenere uno strato superficiale molto duro di martensite (una struttura non presente nel diagramma di equilibrio Fe-C), permettendo al pezzo di mantenere buone caratteristiche meccaniche di elasticità. Si può fare in forma solida, liquida o gassosa, e viene seguita dalla tempra del materiale. I pezzi cementati perdono però gradatamente le loro caratteristiche superficiali se sottoposti a temperature oltre i 200ºC.


COLATA CONTINUA

La colata continua è un processo di produzione industriale del tipo fusione, in cui al materiale liquido (metallo) viene fatta attraversare per forza gravitazionale una forma permanente ad alta conducibilità termica a fondo aperto, detta lingottiera, ricavata in rame e raffreddata esternamente con acqua e lubrificata per impedire usura a freddo.

Durante la fase iniziale si pone una falsa billetta sul fondo che blocca il liquido il quale inizia a solidificare a contatto con le pareti. La falsa billetta inizierà quindi a scendere man mano che si forma il solido. Grazie al raffreddamento forzato, nella lingottiera il metallo si solidifica in superficie mentre rimane liquido in gran parte della parte interna della sua sezione. Tuttavia, questa pelle solidificata, tuttora rovente, fornisce abbastanza stabilità all'intero pezzo colato da poter farlo scendere attraverso un percorso curvo, il cui diametro misura alcuni metri, e nel quale continua ad essere raffreddato forzatamente attraverso degli spruzzi d'acqua diretti. Giunto in orizzontale, gran parte della sezione del pezzo colato, anche se non tutta, è ormai solidificata.

Il metallo solidificato ha un volume minore di quello liquido, pertanto si stacca dalle pareti lubrificate della lingottiera. In questa fase cambia il regime termico: da metallo-lingottiera a metallo-aria-lingottiera.

Dato che il pezzo colato, in teoria, è senza fine, ed in pratica lungo molte centinaia di metri, esso va tagliato a misura mediante una fiamma ad ossigeno e lasciato raffreddare del tutto per effetto dell'aria, giacendo su una placca di raffreddamento oppure, nel caso ideale, viene immesso ancora rovente in un laminatoio per essere lavorato ulteriormente (carica calda).


COLATA IN LINGOTTIERA

La colata in lingottiera è un processo di produzione industriale del tipo fusione. La forma utilizzata permanente è detta lingottiera o conchiglia, ricavata in ghisa o acciai particolari al Cromo-Tungsteno o al Cromo-Manganese, che alzano la temperatura di fusione; È sicuramente più costosa dell'analogo a perdere, e la spesa deve necessariamente essere ammortizzata su un numero molto maggiore di pezzi; consente anche di ottenere pezzi più rifiniti.


CONTROLLI DISTRUTTIVI

Controlli che implicano la distruzione di una parte del manufatto (prova di trazione, prova di schiacciamento etc.).


CONTROLLI NON DISTRUTTIVI

Controlli fatti sul materiale senza che lo stesso subisca distruzione o danneggiamento (nel caso di tubi: prova idraulica - ultrasuoni - correnti magnetiche - raggi X ecc.).


CRICCA

Difetto dei laminati di acciaio che si presenta con una spaccatura più o meno profonda della superficie. Si presenta come discontinuità microscopica o macroscopica di un metallo in cui due dimensioni sono decisamente più importanti della terza( lunghezza-profondità-larghezza). La presenza di questa discontinuità, in un manufatto sollecitato, implica all’apice della cricca l’incremento delle sollecitazioni locali.

Le cause di criccatura possono essere di vario tipo, indichiamo di seguito le principali :

Cricca a corrosione sotto tensione - Cricca provocata da fenomeni di corrosione e che si manifesta generalmente in presenza di sollecitazioni meccaniche o altro.

Cricca a corrosione sotto tensione indotta da idrogeno - Cricca provocata da fenomeni di corrosione e che si manifesta in presenza di pressioni dovute a idrogeno.

Cricca a freddo - Cricca che si forma a temperatura ambiente, generalmente dovuta a sprigionamento di tensioni meccaniche.

Cricca al vertice - Cricca alla radice del cordone di saldatura.

Cricca capillare - Spaccatura sottilissima.

Cricca da corrosione intergranulare - Spaccatura innescata dalla corrosione al contorno dei grani.

Cricca da decapaggio - Cricca provocata da sollecitazioni originatesi durante il decapaggio.

Cricca da molatura (rettifica) - Cricche abitualmente a ragnatela generata da surriscaldo indotto dalle mole.

Cricca da raddrizzatura - Spaccatura che si verifica durante l’operazione di raddrizzatura, di un prodotto, quando il materiale è forzato oltre il suo carico massimo di resistenza a rottura.

Cricca da raffreddamento - Spaccatura formatasi a temperatura relativamente bassa o a temperatura ambiente. Il difetto presenta lembi ravvicinati e superfici brillanti ed è causato da: tensioni interne del materiale di origine termica, da trasformazione strutturale o da sollecitazioni esterne. La presenza di inneschi a rottura sono spesso la causa del difetto.

Cricca da ritiro - Cricca dovuta a impedimento della libera contrazione durante la solidificazione.

Cricca da tempra - Spaccatura provocata da considerevoli sollecitazioni meccaniche durante il raffreddamento da tempra.

Cricca di colaggio - Cricca dovuta a velocità o temperatura eccessiva di colaggio che non danno tempo alla formazione di una pelle sufficientemente resistente.

Cricca di contrazione - Cricca che compare quando una bava o altro impedisce la libera contrazione, in fase di raffreddamento, del lingotto o del getto.

Cricca di corrosione - Cricca provocata da fenomeni di corrosione e che si manifesta generalmente in presenza di sollecitazioni meccaniche.

Cricca di fucinatura - Cricca causata da passate di fucinatura troppo consistentI.

Cricca di laminazione - Cricca che si sviluppa durante la laminazione per errato rapporto di riduzione o per sbagliato processo di fabbricazione.

Cricca di riscaldamento - Spaccatura che si verifica durante un riscaldamento non uniforme e non abbastanza graduale.

Cricca di saldatura - Criccatura del metallo base conseguente alla liberazione di tensioni originate in fase di raffreddamento dopo saldatura.

Cricca di sormontatura - Cricca innescata da una ripresa di colaggio o su una paglia.

Cricca di tensione - Cricca dovuta a sollecitazioni termiche in fase di trattamento termico.

Cricca intercristallina - Cricca che si forma ai bordi dei grani metallici.

Cricca interna - Spaccatura che si genera all’interno del pezzo.

Cricca longitudinale - Fessura orientata secondo l’asse principale del pezzo.

Cricca principale - Spaccatura dalla quale si diramano le cricche nate in un secondo tempo.

Cricca secondaria - Cricca ramificata dalla spaccatura principale.

Cricca sotto cordone - Cricca nel cordone di saldatura, di solito interna, situata nella zona di transizione o ai margini della stessa.

Cricca superficiale - Cricca che appare alla superficie e che interessa limitati strati esterni.

Cricca transcristallina - Cricca che attraversa i grani metallici.

Cricca trasversale - Cricca orientata in senso ortogonale all’asse principale del pezzo.

Cricche capillari - Fessure con dimensioni piuttosto piccole in grado di penetrare nei microspazi del metallo.

Cricche da shock termico - Cricca dovuta a sbalzi termici (raffreddamento troppo drastico o a riscaldo troppo rapido).

Cricche e fratture per scorrimento - Difetti che si generano nel metallo quando viene compresso e costretto a traslarsi in una data direzione.


CROMATURA

rivestimento di oggetti metallici con un sottile strato di cromo, realizzato mediante processo elettrolitico, per migliorarne l'aspetto, proteggerli dalla corrosione e aumentarne la durezza superficiale.

 

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